Luca Barcellona: la lettera come gesto totale
"Take your pleasure seriously." Charles ed Ray Eames
C'è un momento, nella storia di quasi ogni calligrafo contemporaneo di rilievo, in cui la disciplina smette di essere un mestiere e diventa una lingua propria. Per Luca Barcellona quel momento arriva presto, e arriva dalla strada: prima ancora di studiare la scrittura carolina sui manoscritti medievali, impugna una bomboletta spray. Il suo nome nel writing è già una firma riconoscibile quando, negli anni successivi, la stessa mano che disegnava tag sui muri milanesi comincia a studiare pennini, angoli di taglio, la storia della lettera occidentale dai codici altomedievali in avanti. Non è un abbandono della strada: è la sua naturale prosecuzione con altri strumenti.
Dalla bomboletta al pennino
Take Your Pleasure Seriously — qui nella sua edizione paperback ampliata, pubblicata da Lazy Dog Press nel 2016 dopo la prima uscita clothbound del 2012 — è la prima monografia dedicata interamente a Barcellona, e ne restituisce il percorso senza cesure nette fra i due mondi. Oltre 400 tavole a colori attraversano un decennio di lavoro: schizzi, progetti personali, performance dal vivo, e le committenze che hanno portato il suo tratto su Carhartt, Dolce & Gabbana, Nike, Red Bull, Universal. È un corpus che mette fianco a fianco l'eleganza controllata della calligrafia formale e l'energia istintiva del lettering urbano, senza che l'una debba giustificarsi rispetto all'altra.
Tre voci, uno sguardo condiviso
Il libro non è un monologo. Accanto ai testi dello stesso Barcellona, la prospettiva si allarga con Giovanni De Faccio — calligrafo, type designer (sua la Rialto DF) e fondatore dell'Associazione Calligrafica Italiana, oggi docente alla New Design University di St. Pölten — che inquadra il lavoro nella tradizione disciplinare della calligrafia occidentale. Nicola "Dee Mo" Peressoni, figura storica del fumetto hardcore punk prima e del writing/rap italiano poi, racconta invece la genealogia di strada. A chiudere il cerchio, un'intervista firmata da Chaz Bojórquez: leggenda vivente della cholo graffiti art di Los Angeles, voce che ha attraversato lo stesso tragitto — dal muro alla galleria — un paio di decenni prima, e che riconosce in Barcellona un interlocutore alla pari più che un allievo.
Una lettera che è anche gesto
Ciò che rende il lavoro di Barcellona riconoscibile a prima vista non è solo la padronanza tecnica — pure notevole, e visibile in ogni tavola del volume — ma l'idea che la lettera sia prima di tutto un gesto, qualcosa che si esegue con tutto il corpo prima ancora che con la mano. È lo stesso principio che lega la scrittura corsiva rinascimentale al graffito contemporaneo: entrambi nascono da un movimento continuo, non da una costruzione geometrica a tavolino. Il titolo del libro, preso in prestito da Charles ed Eames, non è un vezzo citazionista: è la dichiarazione di un metodo. Prendere sul serio il proprio piacere significa, per Barcellona, non separare mai la disciplina dall'istinto che l'ha generata.
Dieci anni dopo: la via della scrittura
Nel 2024 Lazy Dog Press pubblica Do the Write Thing, la seconda monografia di Barcellona — e il tono è diverso. Non più il ritratto di un talento che esplode, ma il diario di viaggio di un mestiere che nel frattempo si è fatto via, nel senso quasi orientale del termine: un percorso disciplinare che dall'estetica arriva al piano spirituale. Le 344 pagine del volume attraversano un decennio ulteriore di lavoro — calligrafia tradizionale, grandi superfici, incisione, tipografia, packaging, copertine discografiche, murales, logotipi, performance dal vivo con musicisti e atleti — fino alle più recenti sperimentazioni con le lettere in realtà virtuale. È un libro più introspettivo del primo, e lo si capisce anche dal coro di voci che lo accompagna: non solo Barcellona, ma interventi di calligrafi e professionisti internazionali come Ewan Clayton, Thomas Ingmire e Brody Neuenschwander, che situano il suo lavoro nel panorama globale della disciplina invece che raccontarlo dall'esterno.
Messi uno accanto all'altro, i due volumi funzionano come un dittico: da una parte l'esordio, l'energia della strada che si scopre disciplina; dall'altra la maturità di chi, la disciplina, l'ha ormai attraversata abbastanza a lungo da poterne raccontare anche i dubbi.
Lo sapevi che?
Lazy Dog Press pubblica anche Lost in Strokes, un lavoro ancora più recente di Barcellona: qui la lettera si allontana definitivamente dalla leggibilità e sconfina nella pittura, al limite della scrittura asemica — la tappa successiva, ideale, di un percorso che Do the Write Thing lascia già intuire.
Luca Barcellona è un calligrafo e graphic designer italiano, tra i nomi piùriconosciuti a livello internazionale nel campo della calligrafia contemporaneae del lettering. Nato a Milano nel 1978, ha attraversato un percorso che dalwriting di strada lo ha portato allo studio della scrittura carolina e delleforme calligrafiche storiche, sviluppando uno stile personale che uniscedisciplina calligrafica e gesto urbano. "Take Your Pleasure Seriously" (Lazy DogPress, edizione paperback 2016, prima edizione 2012) è la prima monografiadedicata al suo lavoro: 240 pagine, oltre 400 illustrazioni a colori, testi diGiovanni De Faccio e Nicola "Dee Mo" Peressoni, intervista di Chaz Bojórquez.Nel 2024 è seguita da "Do the Write Thing", seconda monografia dell'artista:344 pagine, oltre 500 immagini, con contributi di calligrafi internazionalicome Ewan Clayton, Thomas Ingmire e Brody Neuenschwander, che ripercorre undecennio ulteriore di lavoro tra calligrafia, tipografia, incisione esperimentazioni con le lettere in realtà virtuale. Barcellona ha lavorato permarchi internazionali come Carhartt, Dolce & Gabbana, Nike, Red Bull, Universal.Entrambi i volumi sono disponibili su calmadimare.it, sezione Libreria, tra leproposte editoriali dedicate a grafica, tipografia e calligrafia.





